Quanto vale il rischio cyber della tua azienda?
Trasformiamo dati tecnici, esposizioni e scenari di minaccia in informazioni utili per misurare il rischio, definire le priorità e supportare le decisioni di business.
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Come funziona
I vantaggi
Per chi è pensato
Il servizio è rivolto ad aziende e organizzazioni che necessitano di una visione strutturata e quantitativa del rischio cyber, sia per supportare il management nelle decisioni strategiche e di investimento, sia per rafforzare i processi di governance, risk management e compliance.
Richiedi una consulenzaDomande frequenti
Come si passa da una classificazione alto, medio, basso a una quantificazione economica del rischio?
Si costruiscono scenari di rischio contestualizzati rispetto ad asset, minacce, esposizioni, controlli e conseguenze sul business. Ogni scenario viene poi quantificato con metodologia FAIR, stimando frequenza degli eventi e impatto economico atteso: il risultato è un intervallo di perdita confrontabile tra scenari e investimenti alternativi.
Perché quantificare economicamente il cyber risk?
La quantificazione permette di esprimere il rischio attraverso un linguaggio maggiormente utilizzabile nelle decisioni aziendali. Consente di confrontare scenari differenti, valutare possibili interventi di mitigazione e comprendere quale riduzione del rischio possa derivare da uno specifico investimento.
Come vengono definite le priorità di remediation?
La priorità deriva dalla correlazione tra sfruttabilità, criticità dell'asset, dipendenze, minacce, efficacia dei controlli e potenziale impatto sul business. In questo modo la remediation viene orientata dalla riduzione del rischio attesa e non esclusivamente dalla severità tecnica della vulnerabilità.
Come si distingue il rischio inerente dal rischio residuo?
Il rischio inerente rappresenta il livello di rischio associato allo scenario prima di considerare l'effetto dei controlli rilevanti. Il rischio residuo rappresenta invece il rischio che permane considerando l'efficacia dei controlli applicabili. Il confronto consente di comprendere quanto i controlli contribuiscano alla riduzione del rischio e dove siano necessari ulteriori interventi.
Il Cyber Risk Management supporta NIS2 e DORA?
Sì. La mappatura degli asset e delle dipendenze, la valutazione degli scenari, la gestione delle misure di trattamento, il monitoraggio del rischio e la reportistica possono supportare i processi di governance e la produzione delle evidenze richieste nell'ambito della conformità a NIS2 e DORA. La conformità complessiva dipende comunque dall'insieme dei requisiti applicabili all'organizzazione.
Il rischio viene valutato una sola volta?
Il modello è pensato per essere aggiornato nel tempo. Cambiamenti nell'infrastruttura, nuove vulnerabilità, variazioni dell'esposizione, nuove minacce o modifiche ai controlli possono modificare il profilo di rischio e richiedere una rivalutazione degli scenari e delle priorità.
Che tipo di reportistica viene prodotta?
La reportistica viene differenziata in funzione del destinatario. Il livello direzionale presenta scenari, KRI, KPI, trend e potenziale impatto sul business a supporto del board e del management. Il livello operativo fornisce invece ai team IT, Security, Risk e Compliance le evidenze necessarie per comprendere le cause del rischio, definire le priorità e pianificare le azioni di trattamento.
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