Quanto vale il rischio cyber della tua azienda?

Cyber Risk Management e quantificazione del rischio con metodologia FAIR

Categoria
Richiedi una consulenza
> Richiedi una consulenza

Trasformiamo dati tecnici, esposizioni e scenari di minaccia in informazioni utili per misurare il rischio, definire le priorità e supportare le decisioni di business.

Il Cyber Risk Management ARCAS trasforma la gestione del rischio cyber in un processo continuo a supporto delle decisioni. Asset e dipendenze, vulnerabilità, esposizioni, minacce, identità e controlli vengono messi in relazione con i processi aziendali per seguire l’informazione dal dato tecnico fino all’impatto operativo ed economico. Gli scenari di rischio vengono quantificati con metodologia FAIR e tradotti in metriche leggibili dal management: KRI e KPI per le decisioni strategiche e di investimento del board, priorità di remediation basate sul rischio effettivo per i team IT, Security e Risk. Il modello viene aggiornato nel tempo per misurare l’effetto delle azioni di mitigazione e supporta i processi di governance e compliance legati a NIS2, DORA, ISO/IEC 27001, ISO/IEC 27005, NIST CSF e GDPR.

Cosa include

Come funziona

Dalla mappatura degli asset alla quantificazione economica del rischio

Correlare, contestualizzare, quantificare e prioritizzare il rischio in modo continuo.

Mappatura degli asset critici, dei processi aziendali e delle dipendenze tecnologiche e operative Raccolta e correlazione di vulnerabilità, esposizioni, minacce, identità, configurazioni e dati provenienti dai controlli di sicurezza Contestualizzazione delle evidenze tecniche rispetto a criticità degli asset, raggiungibilità, dipendenze e processi di business Definizione di scenari di rischio e quantificazione attraverso metodologia FAIR Valutazione del rischio inerente e residuo sulla base dell'efficacia dei controlli Traduzione del rischio tecnico in potenziale impatto operativo ed economico Prioritizzazione degli interventi in funzione della riduzione del rischio attesa, oltre il solo severity score tecnico Monitoraggio dell'evoluzione del rischio e dell'efficacia delle azioni di mitigazione KRI, KPI e reporting differenziato per Board, Risk, Security, IT e Compliance

I vantaggi

Perché quantificare il rischio?

Una misura del rischio utilizzabile per decidere dove intervenire e dove investire.

Trasformazione dei dati tecnici in informazioni comprensibili e utilizzabili dal management Quantificazione del potenziale impatto economico e operativo degli scenari cyber Prioritizzazione degli interventi sulla base del rischio effettivo e della riduzione attesa Valutazione più consapevole degli investimenti in cybersecurity e delle alternative di mitigazione Maggiore visibilità sul rischio inerente, residuo e sulla reale efficacia dei controlli Misurazione nel tempo dell'evoluzione del rischio e dei risultati delle azioni intraprese Supporto alla governance e alla produzione di evidenze per i processi di compliance e audit
Illustrazione del servizio Cyber Risk Management ARCAS: quantificazione del rischio cyber con metodologia FAIR

Per chi è pensato

Organizzazioni che devono trasformare il cyber risk in decisioni

Per chi ha bisogno di dati, non di percezioni

Il servizio è rivolto ad aziende e organizzazioni che necessitano di una visione strutturata e quantitativa del rischio cyber, sia per supportare il management nelle decisioni strategiche e di investimento, sia per rafforzare i processi di governance, risk management e compliance.

Richiedi una consulenza
> Richiedi una consulenza

Domande frequenti

Domande frequenti su Cyber Risk Management

Come si passa da una classificazione alto, medio, basso a una quantificazione economica del rischio?

Si costruiscono scenari di rischio contestualizzati rispetto ad asset, minacce, esposizioni, controlli e conseguenze sul business. Ogni scenario viene poi quantificato con metodologia FAIR, stimando frequenza degli eventi e impatto economico atteso: il risultato è un intervallo di perdita confrontabile tra scenari e investimenti alternativi.

Perché quantificare economicamente il cyber risk?

La quantificazione permette di esprimere il rischio attraverso un linguaggio maggiormente utilizzabile nelle decisioni aziendali. Consente di confrontare scenari differenti, valutare possibili interventi di mitigazione e comprendere quale riduzione del rischio possa derivare da uno specifico investimento.

Come vengono definite le priorità di remediation?

La priorità deriva dalla correlazione tra sfruttabilità, criticità dell'asset, dipendenze, minacce, efficacia dei controlli e potenziale impatto sul business. In questo modo la remediation viene orientata dalla riduzione del rischio attesa e non esclusivamente dalla severità tecnica della vulnerabilità.

Come si distingue il rischio inerente dal rischio residuo?

Il rischio inerente rappresenta il livello di rischio associato allo scenario prima di considerare l'effetto dei controlli rilevanti. Il rischio residuo rappresenta invece il rischio che permane considerando l'efficacia dei controlli applicabili. Il confronto consente di comprendere quanto i controlli contribuiscano alla riduzione del rischio e dove siano necessari ulteriori interventi.

Il Cyber Risk Management supporta NIS2 e DORA?

Sì. La mappatura degli asset e delle dipendenze, la valutazione degli scenari, la gestione delle misure di trattamento, il monitoraggio del rischio e la reportistica possono supportare i processi di governance e la produzione delle evidenze richieste nell'ambito della conformità a NIS2 e DORA. La conformità complessiva dipende comunque dall'insieme dei requisiti applicabili all'organizzazione.

Il rischio viene valutato una sola volta?

Il modello è pensato per essere aggiornato nel tempo. Cambiamenti nell'infrastruttura, nuove vulnerabilità, variazioni dell'esposizione, nuove minacce o modifiche ai controlli possono modificare il profilo di rischio e richiedere una rivalutazione degli scenari e delle priorità.

Che tipo di reportistica viene prodotta?

La reportistica viene differenziata in funzione del destinatario. Il livello direzionale presenta scenari, KRI, KPI, trend e potenziale impatto sul business a supporto del board e del management. Il livello operativo fornisce invece ai team IT, Security, Risk e Compliance le evidenze necessarie per comprendere le cause del rischio, definire le priorità e pianificare le azioni di trattamento.

Richiedi una consulenza
> Richiedi una consulenza

Potrebbe interessarti anche

77
Categoria

Cyber Risk Management

922
Categoria

Governance, Risk & Compliance

76
Categoria

Adversary Exposure Validation

79
Categoria

Cybersecurity Awareness & Human Risk Management

78
Categoria

Continuous Threat Exposure Management

80
Categoria

Threat Intelligence

81
Categoria

IT/OT/IoT Resilience

82
Categoria

Ransomware Emulation

83
Categoria

Continuous Readiness & Continuous Recovery

84
Categoria

Cloud Security

85
Categoria

Application Security

86
Categoria

Data Loss Prevention

87
Categoria

Secure Access

Trasforma dati tecnici e scenari cyber in conoscenza utile per decidere, prioritizzare e misurare la riduzione del rischio giorno dopo giorno.

Richiedi una consulenza
> Richiedi una consulenza