Sai chi può accedere a cosa, con quali privilegi e per quanto tempo?

Secure Access basato su identità, contesto e privilegio minimo

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Integriamo IAM, PAM e ZTNA per proteggere gli accessi di dipendenti, amministratori, terze parti e sistemi critici, riducendo esposizione di rete e privilegi permanenti.

Il servizio Secure Access ARCAS protegge l’accesso a sistemi, applicazioni e infrastrutture con un modello Zero Trust basato su identità, contesto, policy e privilegio minimo. Integra Identity & Access Management (IAM), Privileged Access Management (PAM) e Zero Trust Network Access (ZTNA) in un unico modello di controllo. L’accesso viene concesso alla singola risorsa autorizzata, non all’intera rete, e può essere rivalutato durante la sessione: si riduce l’esposizione e si limita il movimento laterale. Il modello copre dipendenti, amministratori, fornitori e terze parti, oltre a macchine e workload automatizzati, e porta MFA e federazione delle identità anche sulle applicazioni legacy, senza modificare il codice. Gli accessi privilegiati sono temporanei, isolati e tracciati, con credenziali protette e revoca automatica dove la tecnologia lo consente. Il controllo passa così dal perimetro di rete alla singola identità e risorsa, riducendo la superficie di attacco legata a VPN, privilegi permanenti e credenziali condivise.

Cosa include

Come funziona

Dall'accesso alla rete al controllo della singola risorsa

Identità, contesto, privilegi e tracciabilità applicati in modo coerente a ogni percorso di accesso.

Mappatura di utenti, amministratori, terze parti, identità macchina, applicazioni, sistemi e risorse critiche Integrazione con directory e Identity Provider esistenti e federazione delle identità, dove applicabile Definizione di policy di accesso basate su identità, ruolo, contesto, risorsa e principio del privilegio minimo Accesso ZTNA a livello di singola risorsa, evitando l'esposizione generalizzata della rete Gestione degli accessi privilegiati: autorizzazioni temporanee, sessioni isolate e tracciate, credenziali protette con vaulting, rotazione e revoca Accesso controllato e a tempo per fornitori, manutentori e altre terze parti, con autorizzazioni circoscritte Accesso remoto a servizi e sistemi tramite browser o connessioni protette dedicate, in funzione del caso d'uso Estensione dell'MFA alle applicazioni legacy senza modificare necessariamente il codice applicativo Protezione dell'accesso a sistemi critici, database, server e ambienti IT/OT senza esporre indiscriminatamente la rete Gestione degli accessi di macchine, servizi e workload automatizzati con policy coerenti e riduzione dei segreti condivisi, dove supportato dall'architettura Raccolta di telemetria, log e sessioni per security operations, audit, risk management e compliance

I vantaggi

Ridurre l'esposizione senza complicare l'accesso

Portare il controllo vicino all'identità e alla risorsa, con policy uniformi e tracciabilità end-to-end.

Riduzione della superficie di attacco attraverso l'accesso alla singola risorsa anziché alla rete Riduzione di privilegi permanenti, credenziali condivise e accessi non più necessari, con applicazione coerente del minimo privilegio Maggiore controllo sugli accessi di amministratori, dipendenti, fornitori e terze parti Tracciabilità delle sessioni privilegiate e disponibilità di audit trail per investigazioni e verifiche Introduzione di MFA e controllo centralizzato anche su applicazioni legacy Maggiore coerenza delle policy di autenticazione e autorizzazione tra sistemi e applicazioni differenti Riduzione della dipendenza dalle VPN tradizionali nei casi d'uso compatibili con accesso resource-level Migliore protezione degli accessi remoti verso infrastrutture critiche e ambienti IT/OT Telemetria e log utili a supportare governance, risk management, audit e processi di compliance
Illustrazione del servizio Secure Access ARCAS: Zero Trust, PAM e accesso senza VPN

Per chi è pensato

Organizzazioni che devono governare accessi distribuiti, privilegiati e di terze parti

Per chi vuole controllare chi accede a quale risorsa, in quali condizioni e con quale livello di privilegio.

Il servizio è rivolto ad aziende con infrastrutture distribuite, cloud e ibride, workforce remota, accessi privilegiati, fornitori esterni o applicazioni legacy che richiedono un modello di accesso più granulare e verificabile. È particolarmente indicato per organizzazioni che devono ridurre l'esposizione derivante da VPN e accessi di rete troppo estesi, rafforzare il controllo degli amministratori, governare l'accesso di terze parti o proteggere sistemi critici e ambienti IT/OT attraverso policy basate su identità e contesto.

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Domande frequenti

Domande frequenti su Secure Access

Qual è la differenza tra Secure Access e una VPN tradizionale?

Una VPN fornisce generalmente connettività a livello di rete. Un modello Zero Trust orientato alla singola risorsa consente invece di autorizzare solo l'accesso necessario, in funzione dell'identità, del contesto e delle policy applicabili. Questo riduce l'esposizione della rete e limita le possibilità di movimento laterale.

Come si integrano IAM, PAM e ZTNA?

IAM governa identità, autenticazione e autorizzazione; PAM controlla gli accessi privilegiati verso sistemi critici; ZTNA consente di collegare utenti e dispositivi alle sole risorse autorizzate senza concedere un accesso esteso alla rete. Integrati, questi livelli consentono di applicare policy coerenti lungo l'intero percorso di accesso.

Il servizio può utilizzare gli Identity Provider e le directory già presenti?

Sì. Il modello può integrarsi con Identity Provider e directory esistenti e utilizzare meccanismi di federazione per mantenere un controllo centralizzato delle identità e delle policy, in funzione delle tecnologie presenti nell'organizzazione.

Come vengono gestite le applicazioni legacy che non supportano MFA?

L'MFA può essere applicato a livello di accesso, posizionando il controllo davanti all'applicazione senza richiedere necessariamente modifiche al codice. Questo permette di rafforzare l'autenticazione anche su sistemi che non supportano nativamente meccanismi moderni.

Come vengono gestiti fornitori e terze parti?

Gli utenti esterni possono ricevere autorizzazioni limitate alle sole risorse necessarie, con durata definita, policy dedicate e tracciabilità delle attività. L'accesso può essere revocato automaticamente al termine della finestra autorizzata o quando viene meno la necessità operativa.

Come vengono protetti gli accessi privilegiati?

Gli accessi amministrativi possono essere concessi temporaneamente e gestiti attraverso sessioni isolate e monitorate. In funzione della tecnologia adottata, le credenziali possono essere protette in vault, ruotate e non condivise direttamente con l'utente, mantenendo un audit trail delle attività svolte.

Secure Access può gestire anche macchine e servizi?

Sì, il modello può estendersi alle identità non umane, come service account, macchine e workload automatizzati. Dove supportato dall'architettura, l'obiettivo è ridurre l'uso di segreti condivisi e applicare autenticazione e policy specifiche anche alle connessioni machine-to-machine.

È applicabile anche agli ambienti OT?

Sì. L'accesso a sistemi OT e industriali può essere limitato alle risorse strettamente necessarie, evitando un'esposizione estesa della rete sottostante. Il disegno delle policy deve comunque rispettare criticità, continuità operativa e vincoli specifici dell'ambiente industriale.

Serve sempre installare un client?

No. Molti casi d'uso possono essere gestiti direttamente tramite browser. Alcune esigenze specifiche, come determinate connessioni applicative o controlli sul dispositivo, possono richiedere un componente client. La modalità viene definita in base alla risorsa e al livello di privilegio richiesto.

Secure Access supporta i processi di compliance?

Policy centralizzate, autenticazione forte, controllo dei privilegi, tracciabilità delle sessioni e audit log possono supportare i processi di governance e la produzione di evidenze rispetto a requisiti come NIS2, GDPR e framework NIST. La conformità complessiva dipende comunque dall'insieme dei requisiti applicabili all'organizzazione.

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