Requisiti, rischi e controlli sono davvero governati in modo coerente?

Governance, Risk & Compliance

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Trasformiamo normative, standard e requisiti di sicurezza in un modello operativo continuo, misurabile e integrato nei processi aziendali.

Il servizio Governance, Risk & Compliance (GRC) ARCAS integra gestione del rischio nei processi di Governance e compliance in modo continuo, collegando requisiti normativi, standard di sicurezza, rischi, asset, controlli, responsabilità ed evidenze. L’approccio parte dal contesto dell’organizzazione e dal suo profilo di rischio per individuare i requisiti applicabili, valutare il livello di maturità, identificare i gap e definire un percorso di adeguamento sostenibile e misurabile. Normative come NIS2 e DORA e standard come ISO/IEC 27001, ISO/IEC 27005 e la serie IEC 62443 vengono tradotti in controlli, responsabilità, processi, metriche ed evidenze verificabili, evitando di gestire ogni riferimento come un’iniziativa separata. La correlazione tra requisiti differenti permette di individuare controlli comuni, ridurre duplicazioni e costruire un modello di governance coerente con le priorità di rischio e con il contesto tecnologico dell’organizzazione, inclusi ambienti IT, cloud, OT e cyber-physical. Il risultato è un sistema di governance che consente al management di comprendere il livello di rischio, monitorare l’efficacia delle misure adottate, definire le priorità di intervento e mantenere nel tempo evidenze utili ai processi di audit e compliance.

Cosa include

Come funziona

Dai requisiti alla governance continua

Mappare, valutare, implementare, misurare e mantenere nel tempo requisiti, rischi e controlli.

Analisi del contesto organizzativo, normativo e tecnologico Identificazione delle normative, degli standard e dei framework applicabili Mappatura di asset, processi, ruoli, responsabilità e dipendenze critiche Assessment del livello di maturità e analisi dei gap rispetto ai requisiti applicabili Mappatura tra requisiti normativi, rischi e controlli di sicurezza Definizione e aggiornamento del risk register e dei relativi piani di trattamento Progettazione e revisione di policy, procedure, processi e responsabilità Definizione di roadmap di adeguamento basate su rischio, criticità e priorità di business Supporto all'implementazione e alla verifica dei controlli organizzativi e tecnici Raccolta, organizzazione e mantenimento delle evidenze necessarie ai processi di assurance e audit Definizione di KRI, KPI e metriche di maturità per management, Security, Risk e Compliance Monitoraggio delle non conformità, delle remediation e dei piani di miglioramento Valutazione dei rischi legati a fornitori, terze parti e supply chain Riesame periodico del modello rispetto all'evoluzione normativa, organizzativa e tecnologica

Principali riferimenti

NIS2 e relativo quadro nazionale applicabile DORA, ove applicabile GDPR per gli aspetti di cybersecurity correlati alla protezione dei dati ISO/IEC 27001 per i sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni ISO/IEC 27005 per la gestione del rischio di sicurezza delle informazioni IEC 62443 per la cybersecurity di ambienti industriali e sistemi di automazione e controllo NIST Cybersecurity Framework e ulteriori riferimenti settoriali applicabili all'organizzazione

I vantaggi

Dalla conformità formale a una governance misurabile

Un unico modello per collegare requisiti, rischio, controlli ed evidenze.

Maggiore visibilità sul livello di maturità e sui gap di cybersecurity Prioritizzazione degli interventi sulla base del rischio e non esclusivamente del requisito formale Riduzione delle duplicazioni attraverso la correlazione tra normative, standard e controlli comuni Maggiore chiarezza su ruoli, responsabilità e ownership dei rischi Tracciabilità tra requisito, rischio, controllo, evidenza e remediation Migliore preparazione ai processi di audit e assurance Monitoraggio strutturato delle non conformità e delle azioni correttive Integrazione della compliance nei processi di Cyber Risk Management Maggiore controllo sui rischi derivanti da fornitori e supply chain Reporting più efficace verso management e organi di governance Evoluzione della compliance da attività periodica a processo continuo di miglioramento
Illustrazione del servizio Governance, Risk & Compliance ARCAS: NIS2, ISO 27001 e IEC 62443

Per chi è pensato

Organizzazioni che devono governare rischio e compliance in modo strutturato

Supportiamo le aziende nel verificare come requisiti, rischi e controlli vengono gestiti nel tempo.

Il servizio è rivolto ad aziende e organizzazioni soggette a requisiti normativi, regolamentari, contrattuali o di certificazione che necessitano di integrare cybersecurity, risk management e compliance in un modello di governance coerente. È particolarmente indicato per organizzazioni soggette a NIS2 o DORA, realtà che adottano o intendono adottare un sistema di gestione conforme a ISO/IEC 27001 e aziende industriali che devono strutturare la cybersecurity degli ambienti OT secondo i principi e i requisiti della serie IEC 62443. Il modello è inoltre adatto a organizzazioni che gestiscono contemporaneamente più framework e vogliono ridurre duplicazioni, centralizzare le evidenze e mantenere una visione aggiornata del proprio livello di conformità e rischio.

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Domande frequenti

Domande frequenti su Governance, Risk & Compliance

Qual è la differenza tra compliance e Governance, Risk & Compliance?

La compliance verifica il rispetto dei requisiti applicabili. Il GRC adotta una prospettiva più ampia e collega tali requisiti alla governance dell'organizzazione, ai rischi, ai controlli, alle responsabilità e alle decisioni. L'obiettivo è evitare che la conformità venga gestita come un esercizio documentale separato dalla cybersecurity e dal risk management.

Il servizio supporta l'adeguamento alla NIS2?

Sì. Il servizio può supportare l'analisi del perimetro, la valutazione dei gap, la gestione del rischio, la definizione di policy e responsabilità, il trattamento dei rischi, la gestione delle evidenze e il monitoraggio delle azioni necessarie rispetto ai requisiti applicabili. In Italia la NIS2 è stata recepita attraverso il D.Lgs. 138/2024; applicabilità e obblighi specifici devono essere valutati rispetto alle caratteristiche e al settore dell'organizzazione.

Come si integra NIS2 con ISO/IEC 27001?

NIS2 e ISO/IEC 27001 hanno natura e finalità differenti. NIS2 introduce obblighi normativi per i soggetti che rientrano nel relativo perimetro, mentre ISO/IEC 27001 definisce i requisiti per stabilire, implementare, mantenere e migliorare continuamente un Information Security Management System. La mappatura tra i due riferimenti permette di riutilizzare processi, controlli ed evidenze comuni, mantenendo distinta la valutazione dei rispettivi requisiti.

ARCAS può certificare un'organizzazione ISO/IEC 27001?

Il servizio può supportare gap assessment, progettazione e miglioramento dell'ISMS, risk assessment, definizione dei controlli, raccolta delle evidenze e preparazione al processo di certificazione. La certificazione ISO/IEC 27001 viene invece rilasciata da un organismo di certificazione competente e indipendente secondo il relativo processo di audit.

Che ruolo ha IEC 62443 negli ambienti OT?

La serie IEC 62443 definisce riferimenti per la cybersecurity degli Industrial Automation and Control Systems. Può essere utilizzata per strutturare programmi di sicurezza OT, valutare rischi, definire requisiti per sistemi e componenti e organizzare misure tecniche, fisiche e procedurali coerenti con il contesto industriale. ARCAS può correlare tali requisiti con asset, architetture, segmentazione, accessi, vulnerabilità e processi operativi dell'ambiente OT.

È possibile gestire contemporaneamente più normative e standard?

Sì. Uno degli obiettivi del modello GRC è costruire una matrice comune tra requisiti e controlli. Quando requisiti differenti richiedono misure simili, lo stesso controllo può essere associato a più riferimenti, evitando duplicazioni e consentendo di mantenere un'unica evidenza quando appropriato.

Come vengono definite le priorità di adeguamento?

Le priorità vengono definite correlando gap, rischio associato, criticità degli asset e dei processi, impatto sul business, obblighi applicabili ed efficacia dei controlli già presenti. Questo permette di costruire roadmap progressive, concentrando inizialmente le risorse sulle aree che presentano il maggiore rischio o la maggiore rilevanza rispetto ai requisiti applicabili.

Quali evidenze vengono gestite?

Le evidenze possono comprendere policy, procedure, risk assessment, registri, configurazioni, risultati di test, log, report tecnici, verbali, attività formative, verifiche dei controlli, remediation e altra documentazione necessaria a dimostrare l'attuazione delle misure previste. La tipologia di evidenza dipende dal requisito, dal framework e dal contesto dell'organizzazione.

Il GRC comprende anche la gestione del rischio dei fornitori?

Sì. Il perimetro può includere fornitori, partner e altre terze parti rilevanti attraverso classificazione della criticità, assessment, requisiti contrattuali di sicurezza, monitoraggio delle evidenze e gestione dei relativi rischi. Questo consente di integrare il rischio di supply chain nel modello complessivo di governance.

La compliance viene verificata una sola volta?

Il modello è progettato come processo continuo. Cambiamenti normativi, nuovi asset, modifiche organizzative, evoluzione delle minacce, incidenti, nuovi fornitori o variazioni nei controlli possono modificare il livello di rischio e di conformità e richiedere un aggiornamento delle valutazioni.

Come si integra il GRC con il Cyber Risk Management?

Il GRC definisce il sistema di governance, i requisiti, le responsabilità e il framework di controllo. Il Cyber Risk Management misura e prioritizza invece gli scenari di rischio rispetto al contesto tecnico e al potenziale impatto sul business. Integrati, permettono di collegare requisito, rischio, controllo, remediation ed evidenza in un unico processo decisionale.

Il servizio sostituisce la consulenza legale?

Il servizio è focalizzato sulla governance della cybersecurity, sul risk management, sui controlli e sulle evidenze tecniche e organizzative. Quando l'interpretazione di una norma richiede valutazioni strettamente legali, il processo può essere coordinato con le funzioni Legal e Compliance dell'organizzazione o con i relativi consulenti.

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